La Cantina Corbera

La Cantina Corbera fu fondata nel 1971 come risposta dei coltivatori locali al tremendo terremoto che nel 1968 distrusse quasi completamente la nostra città. “I viticultori del Belice” decisero quindi di risollevare l’economia locale, unendosi in una cooperativa, proseguendo la coltivazione con la stessa sapienza e passione di sempre.

Il risultato di questa scelta portò alla nascita di vini di alta qualità, vera espressione della nostra terra, perfetti per ogni occasione e dedicati a tutti gli amanti delle tradizioni e della cultura gastronomica italiana.

Circa 600 soci, ogni giorno si prendono cura dei nostri vigneti di circa 1700 ettari posti sulle colline della Valle del Belice, situata nella contea di Santa Margherita di Belice, terra che ha ispirato Tomasi di Lampedusa per il suo più famoso romanzo “Il Gattopardo”.

Dal 2000 Cantina Corbera ha avviato un progetto volto a migliorare la qualità del prodotto, utilizzando i migliori specialisti in agronomia, enologia e trasformazione delle uve. I nostri soci si prendono cura del vigneto e selezionano rigorosamente le migliori uve da trasformare in vini IGP e DOP da imbottigliare.

Tutti i nostri vini imbottigliati sono prodotti con uve autoctone come il Nero d’Avola, il Nerello Mascalese, l’Insolia, il Catarratto, il Grillo e con uve internazionali come Chardonnay, Merlot, Syrah

La Cantina in numeri

Dimensione: 25.000 mq

Dipendenti: 15

Operai cooperativi: 750

Capacità produttiva: 10.000.000 Litri/anno

Silos in cemento:
44 da 100 HL ognuno
18 da 600 HL ognuno
2 da 400 HL ognuno

Silos in ferro:
4 da 670 HL ognuno
5 da 100 HL ognuno

Silos in acciaio:
16 da 350 HL ognuno
12 da 600 HL ognuno
4 da 500 HL ognuno
7 da 300 HL ognuno
9 da 150 HL ognuno
5 da 153 HL ognuno
8 da 100 HL ognuno
6 da 50 HL ognuno

Vinificazione: 5 Presse pneumatiche da 150 q

Filtro tangenziale da: 30 mq

Stazione di Filtraggio: 6 linee di deraspatori

Storia del nostro nome

Fondata nel 1572 dal barone Antonio Corbera, antenato di Tommasi di Lampedusa (autore del romanzo “il Gattopardo”), Santa Margherita del Belice sorge tra Palermo, Trapani e Agrigento al confine con Salaparuta e Sambuca di Sicilia.

Situato tra i fiumi Belice, Senore e Carboj, questo luogo ha avuto un posto rilevante nella storia della Sicilia: citiamo Maria Carolina Filangeri, la famosa Donna Fugata.

I Filangeri succedettero alla famiglia Corbera e divennero re di Sicilia alla corte di Leopoldo di Borbone. Giuseppe Tommasi di Lampedusa ha definito questa terra come:. “La Terra perduta nel paradiso” nel suo romanzo ‘Il Gattopardo’.

La ‘casa del Gattopardo’ è ancora a Santa Margherita del Belice ed i proprietari sono ancora discendenti dei Filangeri.